L'ultimo gioco
E' arrivato il tempo.
Non più quello passato.
Le nostre mani intrecciate
nei capelli.
Nodi che non si sciolgono.
Nodi nei nostri cuori.
Nodi in questo percorso.
Nodi che frantumano.
Tu ti liberi di me.
E' tempo di legare
stretta la valigia
come emigranti
portiamo via
oggetti senza valore
negli animi spezzati.
Volgi lo sguardo
quello che è stato
è passato
è tradito
è offeso.
Certo! Tu hai deriso un sogno
ed in questo tempo
tempo di abbandoni
trovasti tesoro
nato quando faceva freddo
quando nel cuore tuo c'era il gelo
quando nel cuore mio c'era il gelo.
Tu vai
tradendo
offendendo
giocando con questi sacri resti.
Senza sentir rimorso
come se l'averti amato
l'averti di me offerto
cuore-anima-cervello
nel gioco della tua vita fosse
pedina tra tante
da muovere
prima a destra
poi a sinistra
per mangiare
della regina
quel che resta
del suo cuore
della sua anima
del suo cervello.
©
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Commenti (1)
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Oliviero Angelo Fuina4 aprile 2007
Stile interessante a concatenare parole ai versi successivi in un climax crescendo, partendo da brevi periodi fino alla cascata finale a chiudere un cerchio, in un mantra impotente, efficace nella tua poetica. Frammenti di noi stessi come pedine nella scacchiera più ampia della Vita. br Piaciuta, nel tuo percorso stilistico.