Il respiro dei viali
Caterina Zappia
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Fermarsi lungo i viali
per un semplice respiro.
Vicino ai suoi doppi pensieri
e con i fogli di carta fra le dita
scrive un testamento nuovo .
I viali mormorano: giorni trascorsi,
gioie di bimbi, a volte malsane,
vecchie foglie per spille
sui petti dolenti degli orfani.
Lenti i passi sospesi nel nulla
di uomini inchinati per fame
fra moribonde isole, il respiro si perde.
Parole che tornano in echi di pioggia
dai ricordi appena sgranati
sulle bocche d’anima sole
dentro una fionda di zolle.
I viali scrivono da soli
e si leggono compagni di grigi capelli,
in silenzio quando la primavera ritorna
un battito svolazza senza ali.
Fermarsi in una intensità che vola
sogni di un impreciso tempo,
il respiro dei viali, non sempre consola.
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L'autore
Caterina Zappia
Caterina è nata a Parigi, fra il profumo di cioccolato amaro e la musica di Édith Piaf .Scrive poesie fin dalla sua tenera età. Scrive versi perchè sono loro a farla sentire viva ed amata, sono frammenti di se, di giorni passati, frammenti di sogni e di ricordi che si annidano nella sua anima. La tristezza, la solitu
Commenti (1)
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M
Mariasilvia9 giugno 2013
Lungo il viale secolari alberi, fogli fresche, sassi e pietre parlavo con la voce degli altri. I rumori sussurrati aprono libri di vita che solo soffermandosi ancora nel silenzio e in silenzio, possiamo imparare a conoscere. Molto apprezzato lo stile e il contenuto.
