Perché?

Piemontese, amo cucinare per la mia famiglia e gli amici, amo camminare all'aria aperta, lontana da centri commerciali, ballare, viaggiare, tutto lo condivido con mio marito che adoro. Mio figlio mi ha fatto dono di due splendide bimbe, Giulia e Gaia e ringrazio il Signore per tutto... Ho ripreso a scrivere in un a
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La tua mamma che ora sta leggendo la tua poesia assieme agl'angeli, è dispiaciuta del tuo rammarico verso Gesù, perché non l'ha trattata come Lazzaro. Dio traccia il nostro cammino e lei in silenzio ha ubbidito. Lei ti aspetta
Un viaggio verso il cielo che apre a spazi azzurri dove l'anima non soffre e la Luce è intensa. Commovente lirica. Molto ben curata. Un senso di vuoto che tra le righe è forte come la chiusa particolare. Apprezzata e sentita!
La morte, come il dolore, è uno dei misteri della nostra esistenza, forse il più tragico, del quale non sappiamo dare un perchè, specialmente quando arriva in giovane età. Per il cristiano, poi, la morte è soltanto un cambiamento di vita (vita mutatur non tollitur), ma nonostante ciò non riusciamo a rassegnarci. Perciò capisco il grido, quasi di ribellione, dell'Autrice di questa bella poesia. Perchè? Una lirica ben stilata che mi ha molto commosso.
La morte è la fine della vita che ci è stata donata, con essa la nostra esperienza terrena finisce e, ancor più cruda è quando colpisce giovani, operai intenti a svolgere il loro lavoro. Non è facile accettare, ma il concetto è quello di vivere ogni momento della nostra vita con slancio e spirito propositivo affinché il nostro corpo possa godere il viaggio terreno, quello spirutuale è un'altro viaggio sul quale occorre misurarsi con realismo e per chi ce l'ha con fede.


