Me la dai, o scendi!

Dove vado... ti ritrovo! ...
"Dai, mi vuoi lasciare in pace?"
Or c’è un altra che mi piace
e a fatica mi rinnovo.
Ma se sempre innanzi sorgi,
mi ritornano i tormenti.
a fai sì che mai ti scordi,
rimembrando i bei momenti.
Prima vaga, ed or costante,
un prezzemolo, accidenti!...
Quel ferir non t’è bastante?
Se mi vedi oppur mi senti ...
"or ti prego: Gira al largo!"
Mi fai viver ancora quel tormento,
se ancor tu mi giri intorno ...
Non capisci quel che sento?
Di più nuoce il tuo ritorno!
Un volgare ... pizzicotto!
ti darei non più galante,
ignorando poi il rimbrotto
colorito e un po’ pesante.
Nel tuo agir c’è stato dolo,
e puoi farmi ancor del male:
"il Gorilla, il Bombarolo ..."
eri sempre a canzonare!
Non ti devi più accostare,
ch’io sìa insieme, oppur da solo,
te ne prego, lascia stare...
O mi dai l’ambito dono!
Tu sai ben se ancor ti penso...
dovrai dir:"Son tua, mi prendi!"
Di soffrir più non mi sento ...
E da offerta non prescindo!
E non far la strafottente:
o potrei esternar qualcosa
che le guance tinga in rosa...
Io che mi trattengo a stento!
Stai tranquilla, non ti tocco,
ma non devi dar tormento...
E non farmi sentir sciocco!
Non spiarmi ogni momento,
ché l’amore in me riaccendi.
Sol stavolta ancora insisto:
"Torna amore e me la dai ...
o sennò, ti prego, Scendi!"
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L'autore
pompeo conte
Diploma "TIM e vari altri di natura professionale, ma la passione più profonda è verso le materie letterarie, che lo fanno sentire un eterno studente. Conoscenza di diverse lingue straniere, con permanenze all’estero. Ogni risultato nella vita è sempre giunto con un certo ritardo, ma va bene anche così. Pensionato, ris
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