Mielose labbra
Giovanni Monopoli
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Possa io fluir di grazia, cotanta sua bellezza
al fiorir di venere in delizia, lo mio gioire
da inebriare me in gaudio con fierezza
nel coglier così meraviglioso fiore... l’ardire.
S’apreano le labbra sue così mielose
d’aver appieno lo core mio invaso
da sorbir in fiamma le sue così belle e carnose
che mi spirò attrazione con gentil plauso.
Ripose membra al mio proferir tenacia
coll’aprir allo cospetto mio in calor che nacque
che rimania perplesso per così tanta audacia
nell’offrir angor lo corpo suo che al fin giacque
m’apparia così diva, disarma mai d’impaccia
e di me su leggio in pulpito la passion rinacque.
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Giovanni Monopoli
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