Io vado
Io vado per la mia strada
dove i mendicanti sono di casa
dove il canto vuol essere luce.
dove nessuno pensa e tutto tace.
Io vado libero dalle vicende di vita
sul lungomare dell’estasi
col mio cartone per dormire
una busta di carta per mangiare.
Io vado verso un nuovo mattino
nella terra dalla quale fui tratto
perché polvere ero e polvere son tornato.
Io vado raccogliendo gli stracci d’Adamo
dove il confronto con la carcassa dell’uomo
non fa più paura.
Io vado in un mondo amico
in cerca dei sette sigilli
dei sette angeli e delle sette trombe
del nuovo cielo e della nuova terra.
Io vado e mi sembra
d’aver perduto la strada.
©
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L'autore
Gian Genta
Gian Genta 64 anni è nato Savona dove risiede. Personalità complessa ed inquieta, autodidatta, si dichiara impegnato nel rifiutare ogni principio accademico, sia per soddisfare la ragione dei suoi errori, sia per non sentirsi strozzato dalla gratitudine verso un qualche maestro. Come scrittore nel 2002 esce la sua pr
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