Amore in lontananza
Caterina Zappia
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Mi adagiava il vento sulle creste d’orizzonte
e parlare d’amore era quasi un mistero.
Appartati gli occhi sulle lastre del cielo
ambivano a un rigagnolo nuovo .
Ricordo la salita, in mezzo ai ciottoli rossastri,
il profumo caldo della terra, mia carezza breve.
Cadeva l’estate, e in punta di piedi beveva,
e la sete diveniva ciò che non era.
Il seme del sole germogliava sul cuore
ed era vero che luglio rovistava le mani
per nascondersi.
Non avevo che il sapore del pane
dentro il riposo che fasciava le braccia.
Le stelle facevano all’improvviso all’amore
perdute tra un rigoglio di cime e brezza.
Ricordo l’entusiasmo che cresceva,
il capo a diadema per gerle profumate
restava immobile sul gradino ingenuo
del giorno, saltando il minuscolo respiro
che la sera ritornava alle case.
Ed ora mi tocca svegliare quel sapore d’amore,
forse perché è vibrante l’estate.
Ritorna la nostalgia d’innamorata
come una musica che va da sola, lontana lontana
dentro vecchie poesie di case, rimaste sole.
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L'autore
Caterina Zappia
Caterina è nata a Parigi, fra il profumo di cioccolato amaro e la musica di Édith Piaf .Scrive poesie fin dalla sua tenera età. Scrive versi perchè sono loro a farla sentire viva ed amata, sono frammenti di se, di giorni passati, frammenti di sogni e di ricordi che si annidano nella sua anima. La tristezza, la solitu
Commenti (1)
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Rosita Bottigliero12 luglio 2013
elegante e profonda poesia, dai toni limpidi e romantici... un amore senza confini che da lontano tende una mano...

