E' cosa complessa l'analisi di se stessi

Un dubbio che ritorna.
E vivo, per poco, l'appena vissuto
nella mia incerta consapevolezza
impotente contro inarrestabili sismi
e bufere d'insania.
Come ragnatela si diffonde
l'incomunicabile spirale
in me abbarbicata
sin dall'adolescenza
per rivolta e per il gusto
di sciogliere nella mente
le malie dei piaceri,
quasi indifferenza alle emozioni
e agli stimoli
sviliti dalle eredità culturali.
Insostenibile forse
se estraniandomi dal mio io
asfissie mentali si dissolvono
nell'assurdo e farraginoso
magma cerebrale.
Anima arroccata
su letargici segmenti
che offuscano lo specchio
delle memorie
resto qui, come tanti,
a riconoscere i trucchi della vita.
©
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L'autore
Pino Tota
Non sono nato in un mondo morto. I miei occhi non si sono mai stancati di guardare la bellezza del mondo visibile, né c’è stata una fine alla suprema meraviglia...(TAGORE)
Commenti (1)
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valencia4714 luglio 2013
poesia articolata, profonda, complicata e ben costruita. Dice molto, grazie, appunto a riflessioni accurate.
