Una conchiglia di sogni
Caterina Zappia
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L’ho trattenuta, creatura minuscola,
con queste mani orfane d’amore.
Come una timida colomba,
immersa nell’acre fumo dell’inverno.
Ma poi, volò lo stesso
con l’alito di un gelso appena caldo,
e navigò, senza un ritorno.
Mai vidi così strana la partenza.
Mai il mare seppe del suo sapore.
E mi chinai, nuvola senza pioggia,
scarna d’ogni spago di cielo,
lasciando morire il soffio del vento,
fu l’ultimo abbraccio della sera.
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L'autore
Caterina Zappia
Caterina è nata a Parigi, fra il profumo di cioccolato amaro e la musica di Édith Piaf .Scrive poesie fin dalla sua tenera età. Scrive versi perchè sono loro a farla sentire viva ed amata, sono frammenti di se, di giorni passati, frammenti di sogni e di ricordi che si annidano nella sua anima. La tristezza, la solitu
Commenti (2)
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Mariasilvia17 luglio 2013
Una minuscola creatura che viene dal mare e con il mare se ne va. Lascia il tempo per raccogliere un pezzetto di sogno... Intensa lirica dal sapore malinconico. Molto bella la chiusa. Apprezzato contenuto e stesura.
Francesco Rossi18 luglio 2013
In questa poesia la sensibilità dell'autrice unita alla bravura nel cogliere piccoli particolari per ingrandirli in poesia.

