Amore tormentato
Peppe Cassese
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E m'hai tenuto stretto a palpitare
godendo del tuo essere tiranno
straziando il mio vissuto con l'inganno
legato al vecchio canto del "mi avrai"
nei giorni tuoi più avari come sai.
E t'ho seguita senza mai gridare
servendomi nell'essere tuo schiavo
del gioco delle solite promesse
offerte con dovizia e mai concesse
dal calcolo di chi centrando il tiro
forniva ogni più scaltro suo raggiro.
E sorridevi giusto per celiare
il bacio che copriva il tradimento
sicura piú e piú volte di bussare
al cuore senza affanno e pentimento
e scaltra come un bimbo appena nato
giocavi col mio essere stregato.
Io rispondevo pronto come il mare
con l'onda che ostentava i sentimenti
e nel ricordo ancora mi tormenti
riaprendo quella vecchia mia ferita
che sanguina tuttora mai guarita.
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Peppe Cassese
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