L'ora del te
rosanna gazzaniga
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Ascolto palpitante succedersi frementi
suoni intermittenti
tic - tac, una goccia cade nell’infuso
si espande lieve.
Tu trascorri
conducendo con forza, dove vuoi
pressanti titubanze
incrollabili sonnacchiose tranquillità
tutto traduci in avvenenti lingue nuove
facendo stridere impaurite
tastiere biancheggianti
o attenuando sfumature di nero.
Io senza rivincite abbandono armi all’acqua
mescolando miele
che si riversa in una tazza odorosa di sole.
Credo che perdonerò
i segni inclementi che lasci...
Tempo solo tu
sei un tiratore scelto che non fallisce obiettivi
supplisci sempre
a torturati ricordi
decentrando sconfinati dolori in teche
dai cristalli offuscati
stemperando avvilenti delusioni
sei goccia di latte in un infuso di rabbia...
Il tuo pallore si deposita su ogni cosa
ma se alzo una mano in alto
afferro uno sfiatare di azzurro
e sei tu o tempo che mi hai ridonato
quel senso di rinascita
pressante solo a primavera...
Immobile guardando steli d’erba nuovi
sorseggio il mio infuso
poggio piedi scalzi di desideri
assorbendo sulla pelle nuda
e nella lingua nuove energie
freschezze di vita...
Tempo
forse un giorno ti ringrazierò.
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rosanna gazzaniga
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