Me piacerebbe tornà regazzina

Mi è sempre piaciuto scrivere, eredità che mi è stata lasciata da mio padre, per poter trasmettere i miei stati d’animo e sentimenti ... sin da bambina mi sono cimentata in quest’arte per me liberatoria e che non ha ostacoli ... tra realtà, fantasia, voli pindarici... Scrivo poesie, acrostici, haiku, racconti su
Commenti (10)
Sarebbe bello se si potesse tornare indietro. Il tempo vola lasciando nella mente ricordi belli e ricordi brutti. Guardiamo il futuro.
versi molto sentiti ... un vernacolo che ricorda i tempi andati sempre presenti. ...dolcissimi versi...
Il destino, a volte crudelmente, ci toglie gli affetti più cari ma, come dice bene l'autrice, non ci può togliere i ricordi, conservati con amore nel profondo del nostro cuore e della nostra anima. Versi molto belli.
Bellissima poesia che fa del vernacolo romano una piacevole musica. Poetessa che dalla vita è stata provata nei più delicati sentimenti dal dolore di perdere i propri cari, tanto amati, soprattutto non riesce a darsi rassegnazione dalla dipartita del fratello, insieme al quale si era affacciata alla vita giocando. L'amore per il fratello era l'amore per la vita
certo i ricordi... almeno quelli nessuno può toccarli! sono le uniche cose alle quali possiamo aggrapparci nei momenti bui senza che nessuno interferisca!! quando la vita si fa dura non ci rimane che ricordare per dar luce ai giorni che verranno!
Il destino da sempre gioca la sua partita con noi e nei suoi colpi bassi ci priva della presenza dei nostri cari... ma non può sottrarci il loro ricordo!!Presente in ogni fibra del nostro essere
bellissima poesia in dialetto, nella quale si incontra quella triste amara malinconia nell'aver perso i famigliari uno dietro l'altro. pultroppo il destino è crudele, ma come scrive la poetessa non potrà mai strappare i ricordi della trascorsa giovinezza.
Che bei versi, schietti, veri, emozionanti! Grande espressività in vernacolo, plauso all'autrice
Commovente lirica che prorompe dal cuore dell'Autrice, e per questo molto toccante, sincera, coinvolgente. E' il cuore che parla, aiutandosi con un vernacolo musicale, verace, delicato, più vicino agli affetti della fanciullezza, a quei ricordi di infanzia che il cuore porta dentro indelebili. Perdite care, pagine a perenne memoria della propria vita, che rimarranno sempre scolpite nella mente... Dolore, dolcezza, malinconie di un passato che fu e che non tornerà... Mirabile la penna dell'Autrice che rivive col cuore e la mente quegli spiacevoli eventi...
Oltre al contenuto ecco una poesia in vernacolo romanesco puro che diffonde poetica pura in bel stile.









