I giorni pieni di un'infanzia al mare
Fiorisce la notte
del plenilunio d'agosto
e per incanto supero
i limiti dello spazio.
Ricordi di giorni assolati
e mi rivedo fanciullo...
il mio aquilone
fatto con l'arte dei poveri
volare portandosi lassù
i miei desideri,
risento il sussurro del vento
che corre trascinando con se
i palpiti del mare
di quel mare odoroso di sale
e di sole.
Ora mi sembra ogni cosa
perduta per sempre
d'aver divorato
tutte le mie stagioni
sotto il peso di dissolte
e non più raggiungibili speranze.
Ma fioriranno altre notti...
©
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L'autore
Pino Tota
Non sono nato in un mondo morto. I miei occhi non si sono mai stancati di guardare la bellezza del mondo visibile, né c’è stata una fine alla suprema meraviglia...(TAGORE)
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