Il Ritratto
Sandrine Novelli
175 poesie pubblicate
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Queste pesanti coltri
offuscano
i miei occhi.
V'imploro
non lasciate
ch'entri la luce
di questi giorni,
che non mi colga
nel mentre
rasentando i muri,
fuggo nell'oblio
di vuoti saloni,
vane rimembranze
d'echi perduti.
Antiche gioie
in questa
sala di specchi,
oramai
di soli sdruciti
teli bianchi
a coprir
riverberi di luce
nella cupa
ombra di sè.
Solo il grande
arazzo insiste
maestoso
pone il me
d'allora
in baldanzosa
figura.
Inorridirebbe
Basil, il pittore
impietoso,
al cospetto
di queste
mie putride carni
mentre vagano
meste in questo
smarrito sfarzo.
La fine principia memorie
alzo inverecondo
i pugni al cielo
gridando
rendimi il
quadro vivo
di me stesso
mio Basil!
Ebbene sia di quello
e non mia,
marciscente fine.
Godrei di nuovo
in balli e moine
per il mio
eterno gioire
fuggendo da morte
solo in apparire
di sfarzo.
©
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L'autore
Sandrine Novelli
Commenti (2)
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Emanuele Martina19 agosto 2013
shakespeariana direi, prepotente e maestosa, ricca di carattere, molto interessante
D
Delinquente29 agosto 2013
Bellissimi e scorrevoli versi che narrano del ritratto di Dorian Grey eseguito dal pittore Basil Hallward. l'autrice non ci risparmia la crudeltà dell'immagine del ritorno alla realtà

