Attendo
Ritmi di cuore gioviale
risuonano nelle taverne
degli amori sperati,
i desideri s'uniscono
in discreti balli,
nel tremolio di rosse candele
le dolci anime
orlate d'oro
si tengono per le ali,
han negl'occhi luci di lanterne
che guidano i naviganti sogni
nei sicuri porti
dell'amore.
Io t'attendo al tavolo,
due calici vuoti
e una bottiglia nuova
d'armonia.
E, t'attendo e conto i petali.
Fioca è la luce che ricopre
i rossi boccioli spettinati,
addormentati sulla tesa fiandra,
i lor strappati veli, così,
si fan tracce di sangue
d'un ferito amore,
spaurito e rintanato
nella grotta dell'angoscia.
Esco,
un'onda gelida m'assale,
mesto rientro, fradicio di lacrime.
Tu.
Or m ' attendi e bevi.
©
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L'autore
Massimo Curzi
" Amo l'atletica perchè è poesia. Se la notte sogno, sogno di essere un maratoneta." (Eugenio Montale) Da tal dire , v'è il mio sentire.
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