Ovunque andrò
Ed anche tu, dama di compagnia,
tu docile, integerrima maestra
tu lasci che io annaspi tra le fronde
nel mentre vo anelando scie di luce
che timide trapelano tra l'ombre e 'l verde...
Eppure tu, tu vecchia amica mia,
tu promettesti cielo e pure terra
ad un germoglio che inseguiva l'onde
sognando un orizzonte ove si tace
ch'ove sogni s'avverano, sogno si perde...
Ti amo, sei lo squarcio nel mio cuore
sei vento nelle vene, amo te...
Cullami ancora tra lenzuola di ambra,
languida inganna il mio cuore di vetro,
raccoglierò i suoi frammenti nell'acqua,
li incollerò con le giuste parole...
E tra briciole d' altri ricordi
nutriremo cordiali domani,
figli forse d'ignara coscienza,
falsi specchi di rare virtù.
Tu vita, sei compagna per la vita
e vita io ti devo ovunque andrò.
Ovunque andrò...
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
Commenti (0)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
Ancora nessun commento. Scrivi il primo!