Tocco barocco

Pendaglio infernale
Da lobo pendente
A guisa di fallo
Che turgido appare.
Ignoro l’orpello
Benché sia belloccio
Squisita fattura
Con marchio tarocco.
Però malandrino
Mi par l’orecchino
Che ciondola e dondola
Seguendo il beccheggio.
Su spalle e su collo.
S’arresta e riprende
Lo scalda la pelle
E il sole infenale.
È rigido e teso
Che sembra ripieno
La testa girando
Si muove ondulando.
Se china si posa
Sul florido seno
Lo sente ne gode
Fa sosta e rimira.
E indugia indeciso
Tra i fianchi dei colli
Scorgendo giù un'ombra
Oscura e profonda! ...
Or freme e martella
Tra seno e coseno
Anguilla si sente ...
Finché s'apre il fermo!
Io ch'ero già all’erta
Mi lancio e lo blocco
Il seno tastando
Oppur sarei sciocco!
La man sulla sfera
Trattiene il balocco
Sciagura prevengo ...
Pur giunge uno schiocco!
Rilascio il berlocco
Restando di stucco ...
Ma ancor nel pensiero
Più aleggiami il tocco!
©
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L'autore
pompeo conte
Diploma "TIM e vari altri di natura professionale, ma la passione più profonda è verso le materie letterarie, che lo fanno sentire un eterno studente. Conoscenza di diverse lingue straniere, con permanenze all’estero. Ogni risultato nella vita è sempre giunto con un certo ritardo, ma va bene anche così. Pensionato, ris
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