Onda

Come nei giochi dell'alga col mare
bagnato e contorto, fluttuo.
Vedo il cielo dall'abisso
e perdo l'orizzonte, ma scappo.
Le mani della risacca
m'afferrano i piedi.
Ed è di nuovo mare,
sotto l'acque spumose.
Turbini e gorghi m'avvolgono
e soffoco in tal abbraccio.
L'onda mi vince, mi cinge forte
ed esige il mio bacio.
Mi mangia, il mare
ed io della sua essenza, mi disseto.
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L'autore
Massimo Curzi
" Amo l'atletica perchè è poesia. Se la notte sogno, sogno di essere un maratoneta." (Eugenio Montale) Da tal dire , v'è il mio sentire.
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