Attimi
Giovanni Monopoli
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Attimi,
attimi che si susseguono,
circondando con alone di mistero
e con precisione da sconcerto;
Attimi,
attimi che assalgono,
disperatamente si cerca aiuto,
si invoca a gran voce
e barcollando con passi tremolanti:
Piangi.
Tirar da un lato il tendaggio
per accostar la vista alla finestra,
attimi che fulgidi corrono
come estremo miraggio
in questa vita vissuta.
Dalle labbra
poche sillabe, parole concise,
quasi senza senso, sussurrate al vento
in quegli attimi che tutto alla mente:
Ritorna e spezza.
Non c’è forza
in quelle braccia,
poche son le certezze
che si lasciano,
mentre il tendaggio
si lascia andare
nell’ultimo attimo per sperare.
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L'autore
Giovanni Monopoli
Commenti (3)
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Rosita Bottigliero11 settembre 2013
Uno scenario visto attraverso una tendina come a coprire e nascondere le situazioni tragiche della storia... orrori che lasciano tempeste... versi di grande impeto e profondità...
Francesco Rossi11 settembre 2013
Una descrizione in versi di non facile fattura che il poeta verseggia apertamente in un linguaggio poetico efficace e comprensibile alla moltitudine che dovrebbe leggere.
Sara Acireale11 settembre 2013
Attimi che hanno provocato terrore, morte, distruzione. Sono stati attimi e, all'improvviso, quelle torri, quel simbolo sono stati distrutti per sempre assieme a tante vite umane spazzate vie dalla follia umana. Incomprensione accumulata da sempre, ha fatto esplodere questa scintilla di odio. Attimi che non cadranno mai nell'oblio...



