Testa o... cuore?
Peppe Cassese
2167 poesie pubblicate
+ Segui

E febbrilmente scavo dentro me
lottando con i tanti miei perchè
per incarnare ad arte quella parte
che interpreto mischiando mille carte.
E nella mente scopro inesplorata
tra i sogni una venere velata
sul trono dei piaceri più carnali
che libera appetiti sessuali.
E dolce noto un volto sbarazzino
che affolla le mie ore di bambino
dove tra giochi e un sapido ceffone
col pianto rotto vago col pallone.
E un vuoto vasto quanto la mia vita
riposto in una valle incenerita
coi giorni e con le notti attarantate
tra le maree e l’onde mai solcate.
E infine una parola solo mia
reclusa in questa crepa di atassia
e se la dico poi finisce il bello
per cui doppia mandata al chiavistello.
Credevo di impazzire ma improvviso
mi è apparso prontamente il tuo sorriso
e tutto quell'abisso mentecatto
col sole dei tuoi occhi si è disfatto.
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
L'autore
Peppe Cassese
Commenti (0)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
Ancora nessun commento. Scrivi il primo!
