Io sÌ che lo so
Io sì che lo so
quanto pesa l’eco
di tristezze bisbigliate.
.
Pesano risuonando
come un didgeridù
rosicchiato dagli insetti.
.
So e tuttavia taccio
in un confuso trambusto
di grido strangolato.
.
E ondeggio,
ondeggio scivolando verso l’uscita
e tuttavia...
tuttavia rimango
sul bordo del sussurro,
accarezzando
le cresciute cime delle angosce.
.
Angoscia che si stringe
a una mente tormentata
e al mare dei silenzi.
.
YO SÍ SÉ
.
Yo sí sé
cuánto pesa el eco
de rumoreadas tristezas.
.
Pesan resonando
como un didgeridú
roído por insectos.
.
Sé y sin embargo callo
en confuso tropel
de estrangulado grito.
.
Y ondeo,
ondeo resbalando por la salida
y sin embargo...
sin embargo me quedo
al borde del murmullo,
acariciando
crecidas cumbres de las congojas.
.
Congoja que se ciñe
a una mente atormentada
y al mar de los silencios.
©
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L'autore
Arelys Agostini
Arelys Agostini, Italo venezuelana; è una poetessa "dilettante". Le sue poesie sono un viaggio attraverso emozioni crude e speranze tenaci, espresse con un linguaggio che danza tra passione, denuncia, introspezione, e il suo impegno nel denunciare le ingiustizie, senza perdere l’ironia. La natura è spesso presente nel
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