Diga
Ti cerco nel greto del desio,
setaccio l'alveo dei sensi,
e di pagliuzze luccicanti ti fò dono.
Dagl'argini fronde d'amore
arieggiano la passione
che si dimena lasciva in noi.
Son perle, le mie lusinghe,
che t'adornano la vita,
da provocanti tocchi, or torturata.
Il rio dilata, poi la diga cede
e alle voglie non v'è scampo,
s'annega lieti nel fluir degl'umori.
©
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L'autore
Massimo Curzi
" Amo l'atletica perchè è poesia. Se la notte sogno, sogno di essere un maratoneta." (Eugenio Montale) Da tal dire , v'è il mio sentire.
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