Cadono gocce d'autunno
Caterina Zappia
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Andiamo, su, andiamo...
È quasi pronta la sua lingua rossa
per baciare in bocca
la sua amante terra.
Andiamo, andiamo...
Ha già destato il sangue.
Il talamo è pronto per un tramonto
dove dormiranno foglie e piante,
accanto a un vecchio
che si prepara a vivere.
Dimmi, cos’è questa melodia
che s’erge all’improvviso da uno scoglio.
Oggi, il mare, è come un mezzo imbroglio
ed è il vento, a farla scivolare.
Dimmi, cos’è questo nuovo odore
che solca l'ombra messa a riposare.
Non m’imbrogliare più,
la tua malinconia è sull'altare
un calice di vino, e così sia.
©
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L'autore
Caterina Zappia
Caterina è nata a Parigi, fra il profumo di cioccolato amaro e la musica di Édith Piaf .Scrive poesie fin dalla sua tenera età. Scrive versi perchè sono loro a farla sentire viva ed amata, sono frammenti di se, di giorni passati, frammenti di sogni e di ricordi che si annidano nella sua anima. La tristezza, la solitu
Commenti (1)
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Mariasilvia19 settembre 2013
Arriva dal mare l'odore del vino... assale la malinconia che vive un'altra stagione nella bellezza delle immagini. Poesia di spessore. Molto apprezzata!
