Una sera di fine estate

Nell'ora un po' prima del tardi
tra l'abbaiare di un cane
e uno sguardo obliquo al glicine
che sale a toccare il tetto
assaporo il ritmo di cicale
nel tentennare di antenne in amore.
La vastità dei filari è verde e profumata
e rimane stesa addosso
come un velo senza ricami.
Calde sensazioni e un senso di possesso
che riempie il respiro.
Così sorpreso improvvisamente
da grande voglia d'infinito
chiudo i pensieri appiccicati
alle inesauribili fatiche.
Appagato mi immergo nel ricordo
di voci e musiche familiari
che leniscono la nostalgia sempre viva.
Vivo un'aria nuova di tenui tepori
nel rincorrersi di respiri del vento
nel silenzio lieve e tranquillo
di una sera di fine estate.
©
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L'autore
Pino Tota
Non sono nato in un mondo morto. I miei occhi non si sono mai stancati di guardare la bellezza del mondo visibile, né c’è stata una fine alla suprema meraviglia...(TAGORE)
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