L'estenuante sfida dell'amore

Innata abilità di protagonismo
ti solleva da questa piega di vita
unico mio male la smemoratezza
ma non basta il mio nome
se sopravvivo alla bassa marea
che mi prosciuga con infiniti silenzi.
Nell'insistenza dei giorni
mi estenua questa necessità di vita,
forse rubare la voce alla realtà.
Un amore che muore in crudeltà
sedimenta giorni irreparabili
e se dobbiamo ferirci
per sentire di esistere
mi abbandono all'illusione
di perdermi nel prendere misure e distanze,
quasi fosse un gioco.
Vivere ancora è lecito
nella vulnerabilità delle tracce
che ancora oggi seminiamo
passo dopo passo nel cercare nuove andature.
Ci si gioca la vita nello schivarsi o scontrarsi
a volte anche per caso...
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L'autore
Pino Tota
Non sono nato in un mondo morto. I miei occhi non si sono mai stancati di guardare la bellezza del mondo visibile, né c’è stata una fine alla suprema meraviglia...(TAGORE)
Commenti (1)
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Silvia De Angelis25 settembre 2013
Strani saggi d'amore... a volte ci avvicina, altre sembra distanziarci, in un gioco sempre diverso, in cui l'anima rafforza la sua fragilità... Poesia molto apprezzata

