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Riflessioni 21 aprile 2007 · lettura 1 min · 6922 letture

Ricordi della piazza lontana

Elisabetta Randazzo 763 poesie pubblicate
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La follia di Orlando la luna di Bradamante i ricordi della piazza lontana. Un telone disegnato e tu, con la bacchetta e la sapienza e la tua voce forte richiamavi attenzione e meraviglia. Raccontavi di amori e di battaglie con la magia dei colori e della fantasia. Incantavi la piccola platea tra grida di bambini e sorrisi di donne. Dolcezza di gelsomini e profumo di zagare si baciavano nell’aria in quelle sere d’estate. Battiti di mani a rallegrare il mio orgoglio mentre gli occhi a poco a poco si chiudevano... Assecondando il sonno creavo con due sedie il mio rifugio per accogliere i sogni al suono del tuo canto. E quando tutto taceva la tua voce stanca diventava un sussurro ... "Elisabetta, svegliati."
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I ricordi quando ero bambina e seguivo mio nonno che faceva il cantastorie

L'autore
Elisabetta Randazzo

Mi chiamo Elisabetta Randazzo e vivo in Sicilia, a Bagheria. Da piccola amavo stare in compagnia di mio nonno, Antonio Landolina, amavo stare con lui perché tra le altre cose era anche un Cantastorie e m’incantavo ad ascoltarlo. Non credevo di poter scrivere, in quel tempo… ma con il passare degli anni sentivo cresce

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Commenti (7)

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G
Grandesempre Giorgio21 aprile 2007

L'ho letta con molto piacere trasportato dai tuoi versi delicati ed intensi carichi di ricordi... ”creavo con due sedie il mio rifugio per accogliere i sogni al suono del tuo canto.” bellissima poesia!

S
Stefano Toschi21 aprile 2007

Ricordi che diventano una tenera, sentita dedica al nonno. Grande espressività poetica. Molto piaciuta.

M
Marilena21 aprile 2007

mi è piaciuta molto... hai vissuto davvero delle emozioni molto belle nella tua infanzia... sono versi magici i tuoi... brava..

Giovanni Monopoli21 aprile 2007

ricordi del passato che affiorano alla mente... ricordi molto belli che a volte si perdono ma con questa tua ritornano a rallegrare i cuori... i

M
Marina Como21 aprile 2007

l'amore per la terra, il racconto di un tempo passato senza rimpianti, ma con la bellezza che gli compete... tutto un mondo di bimba che ci racconti, con parole semplici e coinvolgenti ci fai vivere...

Salvatore Ambrosino22 aprile 2007

bellissima poesia, hai descritto con maetria momenti vissuti nel passato.

Ferny Max Curzio27 aprile 2007

M'hai fatto riandare a certi pomeriggi al cinema con mio nonno Costantino. Ho tutti i titoli ancora qui in testa... quanto possono restare impressi i momenti che colpiscono la fantasia d'un bambino! Ely qui ci fa sognare, però, col suo nonno cantastorie, per una grazia e un'autorità d'arte assolutamente superlative. E sembra di vederla tutta la scena, sonno e risveglio compresi fra le due sedie. Come pure s'afferra appieno il senso di quel giusto orgoglio di nipote... .