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Sociale 26 settembre 2013 · lettura 1 min · 1053 letture

Lacrime di coccodrillo

D
Delinquente 56 poesie pubblicate
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Ho giocato sperando in vincite milionarie Ho vissuto sperperando meschine cifre processionarie Ho giocato e tanto sperato In fin mi son ritrovato dei miei averi svuotato Mi son sentito gabbato dell'orgoglio privato Ho giocato mi sono rovinato La mia mente in discrasia è tutta colpa mia La fortuna è cieca il rincorrerla danno reca Lacrime di coccodrillo Se potessi dar consiglio dalla vita non aver scompiglio Il soldo non giocare pensa solo ad amare
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Commenti (4)

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Sara Acireale27 settembre 2013

Purtroppo, ci sono menti deboli che si lasciano prendere dal demone del gioco, non riescono più a frenarsi e giocano in continuazione fino a perdere tutto e anche a indebitarsi. Questo comportamento anomalo procura disagi al soggetto e alla sua famiglia, diventa una vera e propria piaga sociale. Dovrebbe essere il soggetto stesso, che quando intuisce di non potere porre freno al desiderio di giocare, a chiedere aiuto, ad andare in quei centri dove disintossicano da questa "droga mentale". Lo stato non emana leggi serie anche perché con tutti i tipi di gioco guadagna molto. È un circolo vizioso, ai primi sintomi bisogna riflettere e smettere di giocare...

carla composto27 settembre 2013

gran brutto vizio quello del gioco... si è dipendenti e non si riesce ad uscirne fuori... alla prima avvisaglia bisogna saper chiedere aiuto... purtroppo è come drogarsi... bravo l'autore che ci porta a riflessione su un tema sociale così importante...

Berta Biagini27 settembre 2013

Il gioco pende dalla stessa parte del bere – è difficile smettere, volontà non aiuta. Tanti i buoni propositi che rimangono sull’asfalto – oserei dire un “ubriacarsi a secco”.

Antonio Biancolillo3 ottobre 2013

...e non basta la propria volontà...c'è bisogno di una giusta società che possa aiutare con leggi diverse la dipendenza ...così da non far smarrire i più deboli... Oggi come oggi... sono tanti che decidono di affidare al gioco la speranza di rincorrere la fortuna... Ma nella chiusa ... nell'imparare ad amare... come ben dice l'Autore... possiamo ri/trovare noi stessi ...la nostra ricchezza... senza più lacrime di coccodrillo... Ottimo verseggiato...