A settembre
Caterina Zappia
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Sul meriggio di settembre
spumose lacrime di quiete,
conducono.
Un lavacro per mani paurose.
E si scoprono sorrisi,
tanti ed eterni,
orlati dai giunchi piegati
per il passeggio di nuvole attese.
Le foglie, in ginocchio
con le grinze, i silenzi, le ombre
più folte e più pure,
e mi torna la quiete che veste
anche le sere più scure.
In questa espressione materna
vogliosa di terra e di cielo
stacco questi occhi dal suolo,
e mi attacco a settembre.
©
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L'autore
Caterina Zappia
Caterina è nata a Parigi, fra il profumo di cioccolato amaro e la musica di Édith Piaf .Scrive poesie fin dalla sua tenera età. Scrive versi perchè sono loro a farla sentire viva ed amata, sono frammenti di se, di giorni passati, frammenti di sogni e di ricordi che si annidano nella sua anima. La tristezza, la solitu
Commenti (2)
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Rosita Bottigliero26 settembre 2013
questi versi sono pennellati di una sensibilità unica... molto apprezzata...
M
Mariasilvia26 settembre 2013
Un Autunno d'arte in emozioni settembrine che cullano l'anima. Torna la quiete che veste anche le sere più scure. Un tempo che fa sorridere nella sua sottile malinconia. Sempre versi che attaccano il cuore come gli appiccicosi grappoli d'uva.

