Il mio angelo

Forse sta in me
inseparabile
muto dimorante
nella mia sostanza
testimone delle mie illusioni
così incapace,
io,
di sconfiggere le insidie.
Ingabbiato dalla sorte
mi dibatto per uno spiraglio
di esistenza verticale
così libero il mio spirito
e attendo te,
mio protettore,
per esaurire il martirio della vita.
Aleggiare
al di là dei patimenti mentali
al di là del magma cerebrale
oltre questa terra letargica
solcando il limite dell'invisibile
nel cui profondo germogliare
l'ultimo seme della mia esistenza.
©
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L'autore
Pino Tota
Non sono nato in un mondo morto. I miei occhi non si sono mai stancati di guardare la bellezza del mondo visibile, né c’è stata una fine alla suprema meraviglia...(TAGORE)
Commenti (2)
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Silvia De Angelis29 settembre 2013
Un dire poetico particolarmente intenso, che si propone di intraprendere un percorso spirituale, per un vivere completamente armonioso Versi apprezzati
Paola Vigilante7 ottobre 2013
Intensa e suggestiva lirica riletta più volte per coglierne l'essenza. Versi pregni di significato, apprezzati nella loro interezza. Mi ha fatto riflettere particolarmente il secondo verso che dona un senso alla precarietà e caducità di questa vita. Molto apprezzata, originale e bella.


