Scende e traballa
Carlo Sorgia
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Scende e traballa
tra scossoni impetuosi
e verdi montagne
che accostano
pur rimanendo alte.
Sembra planare su tetti rossi
che a migliaia
contar non puoi
e pare
vengano incontro.
Mistero la città
dall'alto percepita:
sogni e fiabe d'altri tempi
aleggiano nel mistero.
Ma ecco
con impeto d'orgoglio
ruggisce ora il ferro
arrivando al termine
e i motori seguono
ammutolendo.
©
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L'autore
Carlo Sorgia
Molto impegnato nel lavoro, mi sono avvicinato alla poesia in maniera sistematica solo di recente. Attratto da tutte le forme di creatività, nessuna esclusa, scrivere credo completi questa mia voglia di esprimermi, la pittura mi completa. La mattina al risveglio mi meraviglio ancora e mi stupisco per i colori e i p
Commenti (1)
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Berta Biagini29 settembre 2013
L’autore ha risvegliato in me un’esperienza vissuta che non dimenticherò tanto facilmente. Il mondo visto da lassù ha qualcosa di particolare, difficile ad esprimere e quelle nuvole sotto di noi che sembra quasi di farle del male - come batuffoli di cotone fanno spazio.

