Seduto
Seduto nell'angolo del mondo
mi specchio sul nero fiume
d'inchiostro, parole guizzano
beffarde e silenti.
Sfuggenti, scorrono
sul candido papiro
ed è nella loro scia
che sento il fiato dei sensi.
In ognuna pulsa l'idea
che vive devota
a bramare l'incanto
delle mitiche gioie.
S'affacciano al mondo
in teneri vagiti
e con mani protese
chiedono l'abbraccio
che le nutrirà di speranza.
Succhiando la linfa
di un generoso cuore,
alitano, poi, agl'occhi,
il fumo delle emozioni.
©
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L'autore
Massimo Curzi
" Amo l'atletica perchè è poesia. Se la notte sogno, sogno di essere un maratoneta." (Eugenio Montale) Da tal dire , v'è il mio sentire.
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