Spiragli

Abbozzo parole in nero risposte criptate azzardo scommesse truccate cerco quest'io sedotto e lusingato attore clandestino succube innato plagio nascosto di un dio che gioca ancora a dadi Ciao a tutti, sono Giuseppe informatico e poeta di Vicenza segno zodiacale Gemelli mi piace leggere, scrivere, cerca
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Una meravigliosa sinfonia della quale è bellissimo udirne il suono che serve a placare quell'ansia che sprigiona la vita che vedi riflessa nello specchio dei tuoi giorni che ancora ha da darti il sogno mai infranto, quello che ti fa vivere e credere ancora... oltre quella porta... La seconda strofa e stupenda... Molto apprezzato lo stile sobrio...
Oltre quella porta si respira pace, in fuga dal dubbio di esistere... Spiragli nella nebbia dell'esistenza fanno intravedere sprazzi di luce e il sogno può esistere ancora, può avere la possibilità di diventare parte di noi, della nostra esistenza... Un verseggiare che scaturisce da un animo sensibile e romantico e da un profondo spirito di osservazione. Il Poeta riesce a tradurre le sue riflessioni in immagini vive e originali
Bellissima! Emozioni forti nascono da versi sapientemente stilati e vocaboli scelti con cura. Il sogno e la speranza in un sussurro delicato e forte insieme. Apprezzatissima
Una lirica elegantemente stilata, con una ricercatezza ed una cura del vocabolo profondamente apprezzata dalla quale scaturiscono versi intensi e ispirati nella loro interezza. La chiusa è semplicemente stupenda, l'intera lirica va riletta più volte per la profondità e le riflessioni che fa scaturire nel lettore.
Nella notte si sente di più quel bisbiglio, nel silenzio che avvolge e scruta contorni senza vita ed è nello spiraglio di quella luce in penombra che sento di esistere. Immagini di grande bellezza e significato, uno stile impeccabile. Molto apprezzata.
Nel silenzio della notte, oltre la porta, in spiragli di luce si coglie il senso del proprio esistere e tutto è ancora possibile nelle trame di un sogno... Versi eleganti dal lessico ricercato, molto apprezzati.
Pregevoli, questi versi, avvicinano il lettore in quel mondo che gli appartiene e in cui l’autore sa rifugiare l'anima, quando per la stanchezza sente il bisogno di evadere. Una visione nostalgica, dalle immagini crepuscolari, che egli descrive con certezza assoluta in quel non divagare, se non annegando il suo pensiero nel silenzio. Lo stesso che“introverso”non s’arrende ma vive nell’anima, fa a pugni cercando di abbattere la spigolosità dei giorni, dove oltre quel magma incandescente, oltre l’uscio delle abitudini, c’è un soffio di vita che prende la sua mano, lasciandosi ascoltare e ritrovarsi. Perché“all’epicentro di un oblio”si sente il bisogno di respirare aria nuova, pulita, allontanandosi da tutto ciò che possa essere di ostacolo all'esistenza.






