O mani
Caterina Zappia
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Lasciate sia il tempo
a corrodere il giglio prezioso
delle vostre dita.
Sulla rozza pelle
v’è più rara luce
così intima e vogliosa di resistere.
O mani, difeso il cuore,
nulla vi sarà più riconsegnato.
Danzerete per l’aria triste e muta
liberi all’emozioni.
Lasciate sia la voce,
più pietosa, di chi s’inchina.
Poiché,nulla vi si addice,
se non tremate
l'incanto dai vostri occhi.
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L'autore
Caterina Zappia
Caterina è nata a Parigi, fra il profumo di cioccolato amaro e la musica di Édith Piaf .Scrive poesie fin dalla sua tenera età. Scrive versi perchè sono loro a farla sentire viva ed amata, sono frammenti di se, di giorni passati, frammenti di sogni e di ricordi che si annidano nella sua anima. La tristezza, la solitu
Commenti (1)
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Francesco Rossi8 ottobre 2013
Mi piace il dinamismo mentale che si esprime attraverso i versi e in modo particolare dopo attenta e puntuale riflessione.

