Liquore d’autunno
Caterina Zappia
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L’Autunno, il liquore è pronto.
Un succo di onde rosse
spumeggia sull’orlo del bicchiere.
E’ proprio caldo e sciropposo
dall’inconfondibile sapore,
s’addensa sulle labbra tonanti,
con quell'umile vapore.
Tra gli ulivi, la creta si modella,
in estasi membrane di vento,
soffiano sui malinconici occhi,
fra tuffi di pensieri nel canneto.
Perdersi e, poi ricominciare
nell’umido silenzio di mezzogiorno,
un soffitto va elaborando attorno
con cirri di nuvole nere.
Come vedi, son quasi tutta ubriaca.
Sto per miracolo all’impiedi,
invento con lo sguardo, una lunga corda
-e tiro via dagli alberi i sentieri,
i sentieri poi, li ritorno agli alberi-
Ma si, ma si, l’autunno mormora sui campi,
nelle cantine infiamma il gran baccano.
Le botti hanno, un tono strano,
sembra lo scoppiettio delle pannocchie .
Si, sono davvero ubriaca.
Ho già bevuto tutto il mio liquore.
Non resta che cantare ai rami
la filastrocca di un rospo: cra cra cra!
©
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L'autore
Caterina Zappia
Caterina è nata a Parigi, fra il profumo di cioccolato amaro e la musica di Édith Piaf .Scrive poesie fin dalla sua tenera età. Scrive versi perchè sono loro a farla sentire viva ed amata, sono frammenti di se, di giorni passati, frammenti di sogni e di ricordi che si annidano nella sua anima. La tristezza, la solitu
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