Ragno

Tesse la sottile inquietudine
il nero ragno
che s'accasa sovente
nell'intimo mio essere.
Scappa dispettoso
nelle stanze dei miei sogni.
Ospite inatteso di ventose notti,
fido compare dell'infido tarlo
che si sfama nei buchi
delle solide coscienze.
Che si crogiola
nella luce delle assolate
certezze.
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L'autore
Massimo Curzi
" Amo l'atletica perchè è poesia. Se la notte sogno, sogno di essere un maratoneta." (Eugenio Montale) Da tal dire , v'è il mio sentire.
Commenti (3)
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Laura Sensoli11 ottobre 2013
Dentro ognuno si cela un tarlo, un ragno quasi a sublimare coscienze ed intenti. Molto sentita!
Duilio Martino7 febbraio 2014
"...fido compare dell'infido tarlo..." e si insinua il dubbio spesso divorando le solide certezze. Poesia...
Azar Rudif7 febbraio 2014
Un tarlo ed un ragno che giocano nella nostra coscienza. Il primo scava galelrie distruggendo le nostre convinzioni, mentre il secondo costruisce meravigliose architetture mortali: la follia della nostra incoscienza.


