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Introspezione 10 ottobre 2013 · lettura 1 min · 2081 letture

Ragno

M
Massimo Curzi 195 poesie pubblicate
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Tesse la sottile inquietudine il nero ragno che s'accasa sovente nell'intimo mio essere. Scappa dispettoso nelle stanze dei miei sogni. Ospite inatteso di ventose notti, fido compare dell'infido tarlo che si sfama nei buchi delle solide coscienze. Che si crogiola nella luce delle assolate certezze.
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L'autore
Massimo Curzi

" Amo l'atletica perchè è poesia. Se la notte sogno, sogno di essere un maratoneta." (Eugenio Montale) Da tal dire , v'è il mio sentire.

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Commenti (3)

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Laura Sensoli11 ottobre 2013

Dentro ognuno si cela un tarlo, un ragno quasi a sublimare coscienze ed intenti. Molto sentita!

Duilio Martino7 febbraio 2014

"...fido compare dell'infido tarlo..." e si insinua il dubbio spesso divorando le solide certezze. Poesia...

Azar Rudif7 febbraio 2014

Un tarlo ed un ragno che giocano nella nostra coscienza. Il primo scava galelrie distruggendo le nostre convinzioni, mentre il secondo costruisce meravigliose architetture mortali: la follia della nostra incoscienza.