Mani vuote di te..
Mi dissemino nel vento
arrotolato
del tuo respiro
informe
su di me,
voci assenti scolpiscono
questa notte sgranata,
e
i tuoi occhi altrove
mordono i miei pensieri
attorcigliati
alla tua bocca socchiusa,
cavità famelica di possedermi
e
di percuotere le mie gerla
di illusioni
amputate,
e mentre alluvioni
il mio abbraccio
assoluto
crepita
una goccia afona
e ruvida
di questo amore
precario..
©
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S
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L'autore
Silvietta
Scrivere... scrivere... scrivere della mia vita, del mio flusso di emozioni, di sguardi e orizzonti..
Commenti (2)
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O
Oliviero Angelo Fuina25 aprile 2007
Ma che meraviglia, Silvietta! L’incipit è da applauso: intrigante e foriero di questo sussulto d’assenza emotiva che il suo sguardo altrove, mordendo i tuoi pensieri, amputa illusioni. Ottimo stile, linguaggio, tono e afflato. Perfetta anche l’immagine di chiusura di questa goccia ruvida ed afona che crepita sulla precarietà di questo amore. Molto, molto piaciuta
S
Semplicemente Lulù26 giugno 2007
Stile placato, che cerca equilibrio nell'estasi poetica. Molto sentita.