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Sociale 12 ottobre 2013 · lettura 1 min · 2830 letture

In cerca di libertà

Alberto De Matteis 907 poesie pubblicate
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Veloce corre il treno sui binari della mente da fretta attanagliata per andare non so dove né perchè in un andirivieni di domande. Ma se m'affaccio per guardare il mare vedo di migranti un fluttuar di barche e le vite che annaspano nell'acqua in cerca di libertà in questa Italia. E se m'affaccio per guardare il cielo sol vedo nubi tetre minacciose di pioggia neve grandine e tempesta. Fermiamo allora il treno vorticoso e apriamo il nostro cuore alla bontà per un mondo più giusto e alfin di pace.
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L'autore
Alberto De Matteis

Alberto De Matteis è nato il 18 febbraio 1940 a Pisignano (frazione di Vernole, provincia di Lecce), piccolo centro, ricco di memorie storiche, artistiche ed umane, situato a poche miglia dal capoluogo e dall’incantevole ed accogliente mare del Salento. Al termine delle scuole elementari e medie, ha frequentato il gin

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Commenti (14)

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sergio garbellini12 ottobre 2013

Parole sante ricche di solidarietà e di amore, cosa che avviene sempre e solo dopo una grande sciagura, nel mentre i nostri cuori aridi non riescono a vedere la bellezza della vita nelle sue forme migliori, un famoso detto rivela "bisogna che qualcuno muoia per farci sentirci più vivi!" e questo è grave. In questi bellissimi versi ricchi di poesia e amore verso il prossimo si mette a nudo la nostra irrequietezza nella vita, una lirica molto bella, vera e solidale, apprezzatissima, complimenti all'autore.

Rosita Bottigliero12 ottobre 2013

lirica pregna di perché che si infrangono nelle onde della vita... molto apprezzata...

carla composto12 ottobre 2013

versi pieni di generosità e di amore verso gli altri più sfortunati di noi che trovano nella morte la libertà tanto agognata ...

Donato Leo12 ottobre 2013

L'autore ha trattato una tematica attualissima. Per fortuna che la solidarietà e l'accoglienza, non sono venute mai meno.

Massimiliano Moresco12 ottobre 2013

Tematica toccante per il susseguirsi di eventi nefasti che attualmente si susseguono nella nostra "patria". Una terra che rappresenta il simbolo della libertà per tanti popoli, i quali aspirano e aspirerebbero a migliorare le loro condizioni di vita.

Sara Acireale12 ottobre 2013

Queste persone sfortunate che arrivano nel nostro mare, cercano di salvare la pelle scappando da guerre orrende e fratricide. Oltre che cercare libertà vogliono salvare la vita e invece a causa di una nefasta legge (la Bossi- Fini) diventano preda di scafisti senza scrupoli che, in barconi fatiscenti, li mandano alla deriva a naufragare. Cosa stanno facendo i politici europei? Oggi Letta e Barroso sono andati a Lampedusa... Anche Barroso ha fatto il suo discorso di "convenienza" ma intanto la gente continua a naufragare. Sono veramente addolorata per questo

Salvatore Masullo12 ottobre 2013

Considerazioni vere, reali, che fanno sentir male a leggerle. C'è da augurarsi che ognuno faccia la sua parte nel rispetto di ogni umana dignità. Versi pregni di umana solidarietà e di profondo dolore...

Francesco Rossi12 ottobre 2013

Ottima poetica, aprire non solo il cuore ma pure la mente per un disegno solidale che esprime la bontà, perché senza la solidarietà aperta e lo spirito di accoglienza non può esserci bontà.

nemesiel12 ottobre 2013

Versi pregni di profonda empatia di un uomo che, pur consapevole delle difficoltà, apre il proprio animo generoso all'accoglienza e invita tutti a ritrovare quei valori di solidarietà che sono alla base del vivere civile, di un'etica, di una giustizia che faccia trionfare l'uguaglianza... Fino a quando avremo bisogno di tragedie per rammentarlo... e quando lo attueremo?

Gianna Occhipinti12 ottobre 2013

Apriamo questo nostro cuore alla bontà e vivremo felici per sempre. E' tutto ciò che lo fa stare e che rigenera la vita! Grandiosa lirica, complimenti!

Berta Biagini12 ottobre 2013

Difficile credere a quanto oggi sta avvenendo se non vedessimo con i nostri occhi immagini che scorrono su di un video – il perché rimane purtroppo senza risposta – ripercorrere il passato non basta, come non basta mettere in pace la nostra coscienza con parole che dopo poco prendono il volo – concreti fatti dovrebbero toccare il nostro cuore.

D
Daniela Cavazzi12 ottobre 2013

Ritmo e musicalità per questa bellissima lirica che invita il lettore ad uscire dal proprio egocentrismo e andare incontro alle necessità altrui.

Corre la nostra mente, sempre in cerca del proprio benessere, sempre in preda alle proprie ansie e preoccupazioni, come se intorno a noi non ruotassero altre vite con problemi spesso molto più gravi dei nostri ... E allora sarebbe triste consolarsi pensando che c'è chi sta peggio di noi, ma dovremmo invece riflettere su quanto avrebbe senso il vivere nell'accoglienza reciproca, nel condividere degli altri i fardelli dolorosi, e allora quel treno veloce del pensiero toccherebbe stazioni di vita, porterebbe vagoni d'amore e d'aiuto, non sarebbe una vuota chimera ... poesia molto delicata che con bellissimi versi c'induce alla fratellanza, totalmente condivisa

Cinzia Gargiulo13 ottobre 2013

Un invito ad aprire il cuore alla bontà perché il mondo in cui viviamo possa diventare più giusto... dovrebbe essere facile eppur sembra un'utopia. Poesia intensa e ben ritmata che fa riflettere, letta con apprezzamento.