Macchie

Sbuffano vele sui ghirigori di scia.
Scivolano i gusci ai loro fatui porti,
con le pance ricche di vite da ripartorire.
Dai fari lampi di speranza.
Le radici seccate dall'odio
nelle terre di promessa braman l'affondar.
Si rifà verde l'occhio del domani.
Dai destini s'intonan i lamenti.
E si diventa naufraghi sull'isole dei sogni,
nudi e contenti su spiagge a sciaquarsi
nel mare della libertà.
Dalle campane rintocchi di sconfitta.
Galleggia in lui, pesante il lerciume del torto.
Onde schiacciate da macchie oleose ad inquinar
l'infinita riserva della felicità.
Dagl'occhi piangon gl 'imbronciati desii.
Vanno ora l'anime ai lor paradisi
fù presto a bussar a quell'uscio.
Fù presto non aver più battaglia.
Nel mar trovaste un'altra libertà.
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L'autore
Massimo Curzi
" Amo l'atletica perchè è poesia. Se la notte sogno, sogno di essere un maratoneta." (Eugenio Montale) Da tal dire , v'è il mio sentire.
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