Il laccio dell'indifferenza

Ormai il suono del silenzio
ricopre ogni riverbero
tra lacrima e luce.
Un fuggente ditale di cielo
ciondola tra le crepe d'acqua
e la lunga onda sgretola
ogni cenno di vita
soffocata dal laccio dell'indifferenza.
Sulla cornea immobile
l'ultima scena di paura
di quella notte incancellabile.
Ora è solo vento di parole
inutili ragnatele nelle nicchie
dell'umana noncuranza.
Eppure ogni goccia d'esistenza
dovrebbe nutrirsi del suo Dio
e godere del dono del sole fra le mani.
Lentamente scolora il giorno
e velatamente fresca scende la sera.
Così tra cielo e mare
muore l'orizzonte...
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L'autore
Pino Tota
Non sono nato in un mondo morto. I miei occhi non si sono mai stancati di guardare la bellezza del mondo visibile, né c’è stata una fine alla suprema meraviglia...(TAGORE)
Commenti (1)
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Silvia De Angelis12 ottobre 2013
Tratti poetici originali e raffinati, per constatare quanto sia grande l'indifferenza umana, di fronte a eventi drammatici, che definiscono il corso di vite umane e come il tempo prosegua il suo corso ineffabile... Versi molto apprezzati

