L'illusione del mare

Nubi d'acciaio
schiacciano lo spazio,
tra sputi e schiuma
il mare offre le braccia
al cielo stanco della sera.
E' triste il colore della morte
nei corpi senza vita
distesi a schiera
sul freddo pavimento della terra.
Quella terra sognata
tra le onde minacciose
di un mare creduto amico,
quella terra di speranza
per sfuggire agli incubi
di guerre, violenze e terrore.
Gabbiani stridono
e sembrano lamenti
che ghiacciano l'anima.
Triste, uno sguardo di bimbo
vaga tra i requiem dietro le bare,
in mano un pezzo di pane salato
e maleodorante di rabbia,
sconforto e disperazione.
Come quei corpi
altri mille e più di mille
laggiù nel profondo del mare
emigranti ormai senza meta
inghiottiti dalla loro illusione...
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L'autore
Pino Tota
Non sono nato in un mondo morto. I miei occhi non si sono mai stancati di guardare la bellezza del mondo visibile, né c’è stata una fine alla suprema meraviglia...(TAGORE)
Commenti (2)
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Silvia De Angelis13 ottobre 2013
Uno scenario drammatico, e senza vita, si staglia su un arenile spoglio di colori, in cui solo la tenebra devastante, ha fatto il suo ultimo crudele gioco... Lirica molto apprezzata
Francesco Rossi19 ottobre 2013
Poesia che apre uno squarcio nel dolore per un appunto di importante consapevolezza verso una storia scritta da chi non ha nulla da perdere se non la vita per la sua libertà. il contraltare è l'indifferenza dei governi del mondo verso questo stato di disgrazie disumane a cui l'uomo è costretto impassibilmente a guardare e esprimere il suo sdegno.


