In eterea empatia
Parla con me ora che non riesci più
a distinguere chi sono…
parla con me come a un fantasma
ora che la mia pelle e le mie ossa
si sono sgretolate come polvere di piramide,
nel vento risuona una dolce melodia
il tuo parlare armonioso
lontano nel tempo tentenna come un campanellino
sempre musica per me
i tuoi ricordi...
Il tempo è passato sopra di noi
troppo in fretta
senza capire come
senza sapere dove
noi non ci siamo mai incontrati veramente
ma il vento imperterrito
attraverso la clessidra del tempo
ci ha uniti in modo eterno
in etera empatia…
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Commenti (1)
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Oliviero Angelo Fuina25 aprile 2007
Molto bella nel fluire di immagini originali ed efficaci. Poesia che ”arriva” molto bene. Piaciuta! br e simpatia, un sorriso, Oliviero.