E mi godo le impronte
Stefano Sivo
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Ascolta le mie corde
che vibrano
all'unisono
col fruscio delle code
di comete rovesciate
nei filari del mio campo
poggia gli istanti
sopra i miei polsi
- non c'è poro che non migri a voragine -
per accogliere
mani fitte di risa
e singulti composti
di te
oramai mi cammini sul petto
e io resto lì
levigato dal sole
a godermi le impronte
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L'autore
Stefano Sivo
Commenti (1)
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Vanessa Solimando22 ottobre 2013
In ogni impronta tutto il peso dell'amore e della felicità, in ogni impronta rivive il senso della vita e dei sentimenti più nobili acquista maggior valore... Bellissima Stè!

