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Ribellione 18 ottobre 2013 · lettura 1 min · 2611 letture

Volontà - il treno del non ritorno!

Berta Biagini 4768 poesie pubblicate
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Esplode la rabbia quando il mondo del lavoro gioca a nascondino raccomandarsi è di rigore in ginocchioni prostrarsi onde avere il dovuto difficile accettare scuse in girotondo respirano sincerità un optional ansia cattura il domani è vicino!
#Lavoro#Rabbia#Vita
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L'autore
Berta Biagini

Berta - nata a Firenze l’8. 9. 1947, sono quindi una donna con una certa età, anche se oggi sembra che non si debba dire anziano sino all’età di 80 anni. Sembra buffo, ma l’età che sento di avere sono solo 33 anni, essendo il mio spirito molto giovanile ed allegro - anche se in alcune poesie può sembrare il contrario

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Commenti (5)

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D
Delinquente18 ottobre 2013

L'elastico della rivoluzione sociale è già teso al massimo, i governanti ci prendono tutto, sta diventando un labirinto la sanità e la quarta settimana del mese è carestia. Dove ci porterà "Il treno del non ritorno"

Silvia De Angelis18 ottobre 2013

Sempre più difficile la situazione lavorativa nel paese, procura alle persone un senso di profonda inquitudine, e talvolta non basta ne anche prostarsi per ottenere risultati positivi Versi molto apprezzati

Riccardo Ruschetti18 ottobre 2013

Personalmente... temo che la rabbia non sia ancora abbastanza esplosa... ancora troppo benessere ci circonda, ancora troppo "drogati" dal futile propostoci quotidianamente per diluirci la pressione per così non vedere realmente cosa ci aspetta là in fondo al tunnel. Purtroppo... il peggio deve ancora venire! Versi che danno l'esatta misura di come oggi l'uomo continui a girare su se stesso senza quel necessario coraggio di affrontare quelle scelte da compiersi per il bene della collettività.

Antonio Biancolillo18 ottobre 2013

Un problema che si affronta solo con tante parole... e tutto rimane lì...un peso enorme addosso a chi aspetta il suo domani così lontano... e intanto il treno ritorna dal suo giro per un'altra corsa ancora vuota di giovani passeggeri... e si respira sempre più quell'aria peggiore... Delicatissima nell'esprimere una problematica tanto sentita... Apprezzatissima...

Francesco Rossi19 ottobre 2013

Il mondo del lavoro gioca a nascondino ma ancor più nascosti sono i presupposti per crearlo in una società che ha bisogno di esprimersi attraverso il lavoro sia per una questione di sopravvivenza che per una dignità dell'individuo che non può essere e non deve essere mortificata dalla classe politica; più quella di questo ventennio che in precedenza.