Ocra ruvido
Carla Colombo
278 poesie pubblicate
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Stormi di uggiosi pensieri
e tormenti ritornelli,
specchi bruniti
di ricordi di seppia
Mente febbricitante
sperduta nei suoi laghi
errante senza meta
nel de profundis
che circuisce
Ocra terra sul volto
corruccia le labbra
di anima disordinata,
palpebre ispessite
da macerie pressanti
chiudile per non vedere
ciò che troppo male fa
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L'autore
Carla Colombo
Commenti (2)
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Massimiliano Moresco24 ottobre 2013
Un poetare limpido ma che, per contrapposizione, descrive uno stato di naufragio nel tedio dei soliti percorsi mentali. Una mente che non sembra trovare la forza per superare l'impasse in cui trova e che decide di chiudere gli occhi a ciò che gli si staglia nella realtà quotidiana. O forse per trovare nel silenzio, quelle risposte che la razionalità non riesce a dare.
Riccardo Ruschetti29 ottobre 2013
Splendidi versi accompagnati da un brano musicale sapientemente scelto. Si respira la fatica di un ricordo lontano che ha generato troppo dolore, si vorrebbe addirittura allontanare lo sguardo nella speranza di non riviverlo nel cuore. Ma la mente viaggia veloce... più degli stessi occhi... e nell'animo "quella" cicatrice non potrà non riaffiorare!


