Un silenzio colmo di fantasmi

Sagome nere
sul nero della notte
e nell'oscurità perdo
ogni pensiero
e di più mi nascondo
in me stesso
fino all'estremo silenzio
colmo di fantasmi
tracce del perduto
o forse, se escludo la vita,
tutto ciò che mi resta:
quella nascosta voce cui devo
ancora ubbidire
restando immobile con occhi
dilatati a guardare nel nulla
il lento volgere delle ore,
il corvo che attende la preda
sulla quale affondare aguzzo
il necroforico becco
stillante vitali residui...
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L'autore
Pino Tota
Non sono nato in un mondo morto. I miei occhi non si sono mai stancati di guardare la bellezza del mondo visibile, né c’è stata una fine alla suprema meraviglia...(TAGORE)
Commenti (2)
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Silvia De Angelis26 ottobre 2013
Immagini inquiete, che si fanno strada nei bordi della notte, per incutere con la loro ombrosa essenza, sensazioni che dilatano il senso obiettivo della vita... Versi molto apprezzati
Agnese Iannone27 ottobre 2013
Il silenzio... il buio della notte fa paura, fa resuscitare i fantasmi che sono dentro. Nell'oscurità e solitudine si può anche riflettere e apprezzare la luce del giorno. La notte più paurosa è quella che abbiamo dentro di noi. Hai ben risposto al tema proposto. Complimenti!


