Le vanità dei giorni

Un assopire dietro ai vetri
dice la notte
e passi stridono sotto i tenui lampioni
sono pagine da sfogliare
in questo lento scandire
dell'inflessibile clessidra
del tempo.
Della luna la luce
scolpisce in superficie
i volti dai lineamenti
rarefatti.
Così si lascia svanire
l'ansia in questa bocca
della notte
cullata dall'onda
di una luna muta
sospesa tra ignare stelle
a dissolvere le vanità
dei giorni...
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L'autore
Pino Tota
Non sono nato in un mondo morto. I miei occhi non si sono mai stancati di guardare la bellezza del mondo visibile, né c’è stata una fine alla suprema meraviglia...(TAGORE)
Commenti (2)
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poeta per te zaza27 ottobre 2013
Cosa ci dice la notte di quello che è? Un assopire dietro i vetri, un riflettere sul giorno trascorso tra pagine da sfogliare nel tempo che passa. Ci si abbandona nella bocca della notte che inghiotte anche le nostre ansie e ci insegna a dissolvere le vanità dei giorni al confronto di stelle ignare del loro splendore.
Silvia De Angelis27 ottobre 2013
Intense riflessioni della sera, in cui siamo soliti rimuginare, "preziosità" della nostra vita, mettendole a confronto con la grandezza dell'universo, che sembra rivolgersi al nostro profondo... Versi molto apprezzati


