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Spirituali 29 ottobre 2013 · lettura 1 min · 1717 letture

L’Annunciata di Antonello da Messina

Leone Franco 33 poesie pubblicate
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Vi è a Palermo un’eccelsa Annunciazione, dov’è assente il celeste messaggero. Ma in realtà lui è dentro l’effusione di una luce che investe per intero il volto di Maria, dolce visione, cui gran risalto dà lo sfondo nero. Sembra un marmo di Fidia o Prassitèle quel viso illuminato da Gabriele. La presenza dell’angel pur s’intende dalla man di Maria che sporge e avanza... Nello spazio di lui entra e s’estende, fa sentir che anche lui è nella stanza... fa capire che a udirlo accondiscende. In quel gesto si accende la speranza dei mortali che ansiosi han aspettato di redimer l’original peccato. Lei si chiude, poi, il velo per pudore... per tutelare quel che dentro sente: il gene che il gran Dio, Sommo Creatore, nel suo grembo ha oramai reso presente... L’Arcangelo è attore e spettatore di quell’evento raro e trascendente. Di Maria mai ritratto fu più bello e divina è ancor l’arte di Antonello...
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Nell’Annunciata di Antonello da Messina, sembra mancare l’Angelo Gabriele. In realtà la figura di Maria, levigata come una statua di Prassitele (Prassitèle in poesia), contiene pure quella dell’Angelo. Sono due figure in una. L’Angelo è presente nella luce che investe il viso di Maria: è di fronte a lei, nello spazio che occupiamo anche noi che la guardiamo. Nelle mani di lei c’è la chiave di lettura: la destra viene avanti e pare voler dire all’angelo:”Ti ascolto”. La sinistra chiude il velo quasi a protegger il segreto che è già dentro di lei. L’opera eccelsa del pittore siciliano è del 1476.

L'autore
Leone Franco

Il mio nome è Francesco; Leone è il cognome. Sono un dottore in informatica con la passione della storia dell'arte e della fotografia. Mi piace tradurre in versi le sensazioni che mi accompagnano nei miei viaggi. Vivo a Corato, nel centro della Puglia, una regione splendida e ricca di tesori nascosti. Adoro l’Ita

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Commenti (6)

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Alberto De Matteis29 ottobre 2013

Una bella e suggestiva descrizione poetica di un'opera d'arte immortale, da vero critico d'arte. Lirica ben stilata e piaciuta molto.

Anna Piccirillo ov30 ottobre 2013

Descrizione poetica accurata ed esauriente di una delle più belle opere della cristianità... Fede e Arte coniugate al piacere del rimare semplice ed efficace. Complimenti

elena rapisa30 ottobre 2013

Certo bisogna amare e sentire l'arte per poterne scrivere con stupendi intimi versi e renderla viva e appetibile a qualsiasi anima . Gran godimento nel leggerla.

la presentazione e l'esposizione critica di un dipinto in versi armoniosi che fanno maggiormente apprezzare la straordinaria opera di Antonello da Messina. complimenti per queste poesie che ci fanno conoscere o ricorda re pagine di Storia dell'Arte

Descrizione suggestiva e parole che vengono da un cuore custode di Fede. Molto bella, complimenti!

carla composto11 dicembre 2013

direi magistrale descrizine di un capolavoro... versi che ci portano ad ammirare ancora di più l'opera d'arte e quello che rappresenta ...valente penna che ci regala ottime poesie...