Stadio embrionale
Il mio corpo disanimato si addormenta in posizione fetale
Sta fermo nell’inganno prosciugato
Come il piacere che offende l’anima
Oscura l’ebbrezza della mente col suo castigo
Le mie membra giacciono quiete
Sul tavolo autoptico dell’armoniosa notte fredda
Sposa di sale, muta, affluita dalla gravità
Sconto la mia libertà nell’abisso-gabbia ogni giorno morendo
Trascinando la mia carcassa in esilio nel profondo spazio conquistato
Il baratro di quest’illusione elettrica isola lo stagno bruno, dolce e odorante
Ora che il suo gelo smemorato abbaglia l’acerbo miele
Rincorrerò nudo il mio pasto
Per non sciogliermi di folle fantasia dopo voci amate
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Commenti (1)
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Franca Pistellato29 aprile 2007
con Elena. Ermetismo d'alto livello dove le immagini, diverse ad ogni verso, si concatenano formando più uno stato d'animo che una situazione descritta. Interessantissima l'indagine interiore e la trasposizione in metafora..
