Superbia

Mi è sempre piaciuto scrivere, eredità che mi è stata lasciata da mio padre, per poter trasmettere i miei stati d’animo e sentimenti ... sin da bambina mi sono cimentata in quest’arte per me liberatoria e che non ha ostacoli ... tra realtà, fantasia, voli pindarici... Scrivo poesie, acrostici, haiku, racconti su
Commenti (12)
Oltre la bellezza della poesia, se mi è permesso un po' d'ironia. Vanità, superbia, narcisismo, orgoglio del proprio IO chi è senza peccato scagli la prima pietra, altrimenti boutiques, negozi di alta moda, firme famose chiuderebbero tutti. Speriamo che Dante abbia anche macigni di polisterolo
Versi intensi, che fanno capire come semplicità e l'umiltà sono virtù rare in questi tempi. La vanità e l'apparire non mancheranno mai di sorprendere le persone modeste.
È l'umiltà che precede la gloria, un proverbio molto noto dice che "la superbia andò a cavallo e ritornò a piedi"...Una lirica da me molto apprezzata per il messaggio che vi è contenuto e per lo stile ricercato e elegante
Bellissimi versi che riapecchiano la verità. ... ...molto apprezzata
Quanto sono veri questi versi della brava autrice. La superbia, questo peccato che allontana, viene qui descritto molto bene con versi scorrevoli e piacevoli alla lettura e ben stilati.
In versi la poetessa ce la disegna quindi attenzione alla superbia.
Completamente d'accordo con la brava autrice: la superbia è una grande tentazione per tutto il genere umano e fonte di chiusura nei confronti dei bisogni del prossimo, bisogna fare esercizi continui d'umiltà per cercare di tenerla lontana da noi .è vero cancro dell'umanità
L'umiltà fa grandi gli uomini, la superbia, invece, li rende piccoli e banali. Quanti seguaci, al suo cospetto, che si gonfiano davanti allo specchio di se stessi! Una lirica che ho tanto apprezzato per il messaggio che trasmette e la bellezza indicibile dei versi...
Tutto in questa poesia è calmo, dai toni tranquilli che portano alla distensione, sono versi che, creando un effetto paradosso, sembrano voler contrastare quella energia negativa che porta con sé colui o colei, che è posseduto dalla superbia. Ottima
Azzeccato l'accostamento della superbia all'immagine del pavone che ostenta la sua coda "con tanti occhi ammaliatori" per ingannar la sua preda...
Da non confondersi con la "vanità" (decisamente meno odiosa...), la superbia è uno di quei "vizi" che più portano lontano da ogni fonte d'amore (Lucifero per superbia fu infatti cacciato dal cospetto di Dio!)...è l'antitesi dell'uguaglianza. Una lirica che quindi rinfresca la coscienza additando giustamente uno dei peccati capitali più spregievoli che possano affliggere l'uomo.
Superbia, uno dei sette vizi capitali, quello più votato a mettere in minoranza il prossimo. La superbia porta gli individui ad essere malvagi perché pone le sue fondamenta sulla presunzione. Come nell'iconografia artistica, l'Autrice raffigura la Superbia ad un pavone capace di ammaliare "le sue prede" con la sua pennuta coda a ruota. Ma spesso, come chiude la strofa finale, queste ostentazioni finiscono con l'annullare lo stesso essere superbo che meno vanto agli altri della sua superiorità. Lirica con versi semplici, meditati, spontanei che ricordano al lettore di vivere i nostri tempi come parte di una società dell'essere, piuttosto che dell'apparire!











