52 lettori online · 362.839 poesie · 7.971 autori
La Piazza Entra Iscriviti
S Scrivere Poesie & Racconti
Pubblica
Pagina personale carlacomposto.clubscrivere.it — spazio del socio sostenitore
Home Racconti Riflessioni
Questa pagina ha una colonna sonora scelta da carla composto
Si attiva solo se vuoi tu — non parte da sola.
Riflessioni 7 novembre 2013 · lettura 1 min · 3708 letture

Superbia

carla composto 850 poesie pubblicate
+ Segui
Dall'alto in basso ti scruta taciturna, aspetta di coglier di sorpresa, cercando d’arrivar sempre per prima, s’illude d’esser il fulcro della vita. Come pavone ostenta la sua coda che ruota in mille occhi ammaliatori, per attirar al meglio la sua preda. Si pregia d’esser a tutti superiore, perfetta in ogni sua esibizione, non sa che la sua fine è rimaner schiacciata, da enormi macigni di costanti ostentazioni.
♥ 0 💬 12
🌐 Pubblicata con licenza Creative Commons: puoi condividerla e ripubblicarla citando l’autore e la fonte.

Uno dei peggiori peccati capitali Dante condanna i superbi ad esser schiacciati da macigni immag web

L'autore
carla composto

Mi è sempre piaciuto scrivere, eredità che mi è stata lasciata da mio padre, per poter trasmettere i miei stati d’animo e sentimenti ... sin da bambina mi sono cimentata in quest’arte per me liberatoria e che non ha ostacoli ... tra realtà, fantasia, voli pindarici... Scrivo poesie, acrostici, haiku, racconti su

Tutte le opere →

Commenti (12)

Accedi per lasciare un commento.Accedi
D
Delinquente7 novembre 2013

Oltre la bellezza della poesia, se mi è permesso un po' d'ironia. Vanità, superbia, narcisismo, orgoglio del proprio IO chi è senza peccato scagli la prima pietra, altrimenti boutiques, negozi di alta moda, firme famose chiuderebbero tutti. Speriamo che Dante abbia anche macigni di polisterolo

Gianfranco La Rosa7 novembre 2013

Versi intensi, che fanno capire come semplicità e l'umiltà sono virtù rare in questi tempi. La vanità e l'apparire non mancheranno mai di sorprendere le persone modeste.

Sara Acireale7 novembre 2013

È l'umiltà che precede la gloria, un proverbio molto noto dice che "la superbia andò a cavallo e ritornò a piedi"...Una lirica da me molto apprezzata per il messaggio che vi è contenuto e per lo stile ricercato e elegante

Rosita Bottigliero7 novembre 2013

Bellissimi versi che riapecchiano la verità. ... ...molto apprezzata

Grazia La Gatta7 novembre 2013

Quanto sono veri questi versi della brava autrice. La superbia, questo peccato che allontana, viene qui descritto molto bene con versi scorrevoli e piacevoli alla lettura e ben stilati.

Francesco Rossi7 novembre 2013

In versi la poetessa ce la disegna quindi attenzione alla superbia.

Completamente d'accordo con la brava autrice: la superbia è una grande tentazione per tutto il genere umano e fonte di chiusura nei confronti dei bisogni del prossimo, bisogna fare esercizi continui d'umiltà per cercare di tenerla lontana da noi .è vero cancro dell'umanità

Gianna Occhipinti7 novembre 2013

L'umiltà fa grandi gli uomini, la superbia, invece, li rende piccoli e banali. Quanti seguaci, al suo cospetto, che si gonfiano davanti allo specchio di se stessi! Una lirica che ho tanto apprezzato per il messaggio che trasmette e la bellezza indicibile dei versi...

Massimiliano Moresco7 novembre 2013

Tutto in questa poesia è calmo, dai toni tranquilli che portano alla distensione, sono versi che, creando un effetto paradosso, sembrano voler contrastare quella energia negativa che porta con sé colui o colei, che è posseduto dalla superbia. Ottima

Daniela Dessì7 novembre 2013

Azzeccato l'accostamento della superbia all'immagine del pavone che ostenta la sua coda "con tanti occhi ammaliatori" per ingannar la sua preda...

Riccardo Ruschetti8 novembre 2013

Da non confondersi con la "vanità" (decisamente meno odiosa...), la superbia è uno di quei "vizi" che più portano lontano da ogni fonte d'amore (Lucifero per superbia fu infatti cacciato dal cospetto di Dio!)...è l'antitesi dell'uguaglianza. Una lirica che quindi rinfresca la coscienza additando giustamente uno dei peccati capitali più spregievoli che possano affliggere l'uomo.

Salvatore Masullo11 novembre 2013

Superbia, uno dei sette vizi capitali, quello più votato a mettere in minoranza il prossimo. La superbia porta gli individui ad essere malvagi perché pone le sue fondamenta sulla presunzione. Come nell'iconografia artistica, l'Autrice raffigura la Superbia ad un pavone capace di ammaliare "le sue prede" con la sua pennuta coda a ruota. Ma spesso, come chiude la strofa finale, queste ostentazioni finiscono con l'annullare lo stesso essere superbo che meno vanto agli altri della sua superiorità. Lirica con versi semplici, meditati, spontanei che ricordano al lettore di vivere i nostri tempi come parte di una società dell'essere, piuttosto che dell'apparire!