Ma che te credi...!

Mi è sempre piaciuto scrivere, eredità che mi è stata lasciata da mio padre, per poter trasmettere i miei stati d’animo e sentimenti ... sin da bambina mi sono cimentata in quest’arte per me liberatoria e che non ha ostacoli ... tra realtà, fantasia, voli pindarici... Scrivo poesie, acrostici, haiku, racconti su
La bacheca della poesia
Le sensazioni lasciate dai lettori.
Letta e riletta, con tanta commozione. (Alberto De Matteis)
il dolore non ha età ma il dolore bambino... (Bruno Leopardi)
riletta con emozione e tanto piacere, (Splendido Leotta Michele)
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E il dolore arriva puntuale, anche se si è giovanissimi. Arrivi e trovi tanta gente che piange, vestita a lutto. Non ti dicono che papà è morto ma che è ammalato all'ospedale. La bambina aspettta... aspetta il papà che non torna più. Penso che, con i dovuti modi, bisognerebbe sempre dire la verità ai bambini
Una composizione ricca di grande pathos, messo ancor più in rilievo dal dialetto coinvolgente, tocca le corde del cuore anche la triste chiusa ...non so perché ma per associazione di idee, la poesia mi ha fatto pensare ad Anna Magnani, a certe indimenticabili sequenze, per la drammaticità dei versi.
Attinge l'inchiostro nel dolore così vivido nelle immagini descritte, nelle intense sensazioni trasmesse dall'autrice in questo camminarsi dentro l'anima
Quanta cruda verità in questa poesia. si è portati a credere che la giovinezza sia un'età felice ed ancor più l'infanzia; ma non sempre è così, il dolore è un viandante che si ferma dove vuole . entra nel cuore la drammaticità di questi versi in efficacissimo vernacolo. Autrice che sa plasmare in poesia riflessioni importanti che provengono dal vivere quotidiano
Sono gli avvenimenti più tristi che colpiscono in particolar modo gli adolescenti. Lirica commovente, soprattutto la chiusa.
per tutti il dolore ha lo stesso viso, è la tenerezza che si propina a rivelare a chi ancora adolescente si ha da svelare,... la fantastica Poesia pone il suo coinvolgente con magistrale impatto emotivo che la rende preziosa specie nella chiusa che stringe il cuore... notevole sentita e stupenda.
Se posso aggiungere, le ferite arrecate nel periodo giovanile, specialmente nell'infanzia, diventano cicatrici difficilmente "riparabili", in quando in quel periodo non si hanno gli strumenti per elaborare i dolori che piovono addosso alla loro anima. Ottima riflessione in un dialetto estremamente godibile
Un pezzo di vita doloroso... che potrebbe essere la storia di tutti noi... descritto in maniera splendida.
giusta meditazione di un dolore sempre presente a qualunque età. ... sapienza e saggezza non elimina ciò di cui siamo addolorati... bella...
Intensa poesia che apre le porte ad una profonda riflessione sui dolori e situazioni della vita. Versi che toccano nel profondo... Complimenti
Non si è mai pronti per certi dolori... e da ragazzi lo si è ancora meno! Parole che in vernacolo giungono inizialmente quasi fosse uno scherzoso incedere, ma che invece, con l'andar dei versi, rivelano una verità che colpisce ed affonda.
Magistrale vernacolo che sa dipingere i chiaroscuri del dolore, le tonalità con cui vibra il cuore in quei momenti di fanciullezza che prematuramente si abitua ai dispiaceri e cresce con gli anni prima del dovuto. La scena è ancora vivida negli occhi, forse non si è nemmeno attenuata con gli anni e la ferita rimane sempre aperta negli occhi e dentro il cuore. Nella vita, dico sempre, quando perdi un genitore non ti senti più figlio, perché non c'è più chi ti chiama "bambino/a mio" anche se hai un'età matura... La chiusa finale è molto malinconica e struggevole, ma è una di quelle frasi che dice tutto, un sigillo alla sofferenza, un'affermazione uscita dalla bocca insieme ad un grande sospiro dell'anima! Sei brava e profonda come al solito!
Hai saputo raccontare il dolore vero, quello che colpisce inaspettato e spietato, con versi molto efficaci che trasmettono il profondo messaggio con grande intensità.
Tra le righe di questa bella poesia, si sente tra un singhiozzo e l'altro, una ragazzina urlare
Il dolore bussa alla porta quando vuole, senza alcun preavviso, e a volte, chi è colpito da tale luttuoso evento, quando si è nel pieno degli anni. La poetessa Carla Composto ha saputo con delicatezza e tanta espressività far partecipe il lettore di un tale inconsolabile trapasso.














